LANCIA STRATOS HF

 
 
 

Nel 1970 il carrozziere Bertone presentò al reparto corse Lancia un modello avveniristico di una vettura caratterizzato da una aerodinamica del tutto innovativa. Dopo un lungo sviluppo si arrivò a creare un'auto da competizione e una gran turismo di tutto rispetto: la Stratos. Motore Ferrari Dino V6 da 2418cc montato in posizione posteriore centrale capace di 250cv (280 per l'evoluzione con motore 24 valvole), telaio a piattaforma con strutture in acciaio e carrozzeria in fibra e vetroresina, sospensioni a quattro ruote indipendenti e trazione posteriore. La motricità si rivelò efficace in qualsiasi condizione di fondo stradale e l'aerodinamica ben sviluppata permetteva una buona penetrazione che sommati al peso di soli 980kg la rendevano come la migliore vettura di quei tempi. E' stata la prima auto al mondo ad essere costruita appositamente per correre nei rally; omologata nel 1972 nel gruppo 4 anticipava di svariati anni alcuni elementi tecnologici che vennero introdotti anche sulle vetture di gruppo B solo dal 1982. Debuttò al Tour de corse con Sandro Munari andando a sostituire la gloriosa ma ormai superata Fulvia HF. Vinse tre titoli mondiali ( ' 74 -' 75 -' 76 ) con 62 vittorie assolute e numerosi titoli europei e nazionali per un totale di 180 affermazioni ufficiali. Per omologarla era necessario produrre almeno 500 esemplari sempre con motore Ferrari ma con 190cv e tre carburatori a doppio corpo; raggiungeva una velocità di oltre 230 km/h. Nel 1976 venne sviluppata anche una versione turbo da 450cv destinata alle gare endurance; nel frattempo il reparto corse Lancia venne acquistato dalla Fiat la quale decise di ritirare la Stratos per promuovere una nuova vettura da lanciare poi sul mercato: la 131 Abarth.

 

 

FOTO LANCIA STRATOS HF

 
 

 

 
 

 

 
 

SCHEDE TECNICHE STRATOS

 

CARATTERISTICHE

STRADALE

CORSA ' 74

CORSA ' 75

CORSA ' 76

 

motore

6 cilindri a V da 2418cc 12valvole

V6 2418cc 24v

 

posizione motore

posteriore centrale

 

trazione

posteriore

 

potenza max. cv/rpm

190 / 7000

250 / 7700

260 / 8000

300 / 8500

 

coppia max. kgm/rpm

23 / 4000

30 / 6000

32 / 6000

37 / 6500

 

alimentazione

3 carburatori verticali doppio corpo Weber

 

telaio

monoscocca centrale in acciaio con supporti ausiliari ant. e post.

 

carrozzeria

profilati in lamiera d'acciaio

pannelli in fibra e vetroresina

 

sospensioni

a ruote indipendenti a quadrilateri trasversali

a ruote indipendenti con ammortizzatori idraulici telescopici

a ruote indipendenti con bracci oscillanti ammortizzatori telescopici e barre stabilizzatrici

 

peso

1030 Kg

920 Kg

890 Kg

880 Kg

 

accelerazione 0/100 km/h

6,8 sec.

.....

.....

.....

 

velocità max

230 Km/h

.....

.....

.....

 
 
 

LE VITTORIE

 

I primi successi della Stratos arrivano nel lontano 1973. Non avendo ancora disponibili i 500 esemplari richiesti per l'omologazione in gruppo 4 la vettura viene iscritta nella categoria "prototipi" e vince, anche se in maniera non ufficiale, il Rally di Spagna e il Tour de Corse. Si presentava già come la vettura da battere.

 Nell'ottobre del 1974 inizia ufficialmente la carriera in campo internazionale della Stratos dopo aver ottenuto l'omologazione in gruppo 4. La vettura, con la bellissima livrea Marlboro, vince il Sanremo e il Rideau Lakes (Canada) con Sandro Munari e il Tour de Corse con Jean-Caude Andruet aggiudicandosi il primo titolo mondiale marche firmato Lancia.

Nel 1975 la Stratos cambia colori adottando la famosa livrea Alitalia. I risultati però non cambiano. Vengono ingaggiati altri due piloti, Lele Pinto e Bjorn Waldegaard che insieme a Munari e Andruet portano in casa lancia il secondo titolo mondiale. Il dominio è schiacciante e per gli avversari resta solo di mangiare polvere e ripulirsi dal fango alzato dalla "regina" incontrastata del rally. Per la cronaca le vittorie sono state ottenute a Montecarlo da Munari, in Svezia e Sanremo da Waldegaard e al Tour de Corse da Bernard Darniche con la versione francese con livrea Chardonnet.

Il 1976 è ancora dominio assoluto della Stratos. Il team Lancia aumenta l'impegno nel mondiale partecipando a più rally iridati e con più vetture a disposizione. I risultati sono strepitosi: tripletta al Montecarlo con Munari-Waldegaard-Darniche, vittoria in Portogallo con Munari, straordinario poker al Sanremo con Wadegaard, Munari, Pinto e Tony Fassina (quest'ultimo con una Stratos privata), doppietta al Tour de Corse con Munari e Darniche. La vettura Lancia non ha rivali e si aggiudica il terzo titolo marche. Questo è anche l'ultimo anno "magico" della Stratos; infatti la Lancia è costretta a cedere il testimone alla casa madre Fiat che per un fatto d'immagine punta tutto sulla nuova 131 Abarth.

Nel 1977 la Lancia riduce l'impegno nel mondiale con la mitica Stratos partecipando ad alcuni rally prestigiosi come Montecarlo, Safari, Sanremo per dare appoggio alla vettura torinese. Si ricorda la vittoria di Munari al Montecarlo e i successi in campo europeo e italiano.

 Il 1978 segna l'ultimo anno ufficiale della Lancia in campo internazionale costretta a fare da team di supporto alla Fiat. L'unica vittoria mondiale è portata da Markku Alen al rally di Sanremo con una Stratos sponsorizzata Pirelli mentre in campo europeo e italiano ottiene numerose vittorie e titoli marche.

Dal 1979 in poi la Stratos viene affidata a team semi-ufficiali o privati. Si registrano le vittorie al rally di Montecarlo (1979) e Tour de Corse (1979-1981) di Darniche con la Stratos Chardonnet e al rally di Sanremo (1979) con Tony Fassina e il team Jolly Club.

 
 
 

- BACK -